http://www.julienews.it/filmato/risanamento-ambientale-dei-laghi-flegrei/3_297961.html
Grazie per i commenti.
giovedì 21 marzo 2013
mercoledì 20 marzo 2013
NO MAFIE
NoMafie
Così giovedì 21 marzo le web tv italiane e i media digitali del network Altratv.tv rilanceranno il video realizzato da DUDE per l’associazione Libera per celebrare la Giornata e invitare tutti a rompere il muro di omertà. #NoMafie l’hashtag per twittare.
"Ancora una volta invitiamo la rete a rilanciare un messaggio sull'antimafia, affinché dalla piazza virtuale possa diffondersi nelle tante piazze reali una cultura differente – precisa Giampaolo Colletti, fondatore dell’osservatorio e network delle web tv e dei media digitali Altratv.tv.
"Lo spot ruota attorno a due concetti che si basano su dati reali: la criminalità non è più fatta da rozzi pastori che praticano estorsioni, ma è piuttosto una holding” sottolinea Lorenzo Del Bianco, direttore creativo della società di produzione DUDE.
Dal 1996 ogni 21 marzo Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. In 150mila hanno già raccolto l’invito dell’associazione partecipando sabato 16 marzo anche alla manifestazione di Firenze.
“DUDE – continua il direttore creativo Lorenzo Del Bianco - ha voluto partecipare nel suo piccolo al progetto e curare in tutti gli aspetti creativi (dall'ideazione alla produzione) questo spot. Lo ha fatto senza remunerazione perché supporta Libera e la sua fondamentale opera di sensibilizzazione e divulgazione".
19 marzo 2013
@altratv_tv
@altratv_tv
Grazie per i commenti.
sabato 16 marzo 2013
mercoledì 13 marzo 2013
José Pepe Mujica
José Pepe Mujica, Presidente dell’Uruguay:
Un mito. . José Pepe Mujica è un mito.
In un mondo in cui la gente si scanna per il potere, per l’accumulo di
beni materiali, lui, Presidente dell’Uruguay, si trattiene solo 485
dollari dello stipendio per vivere e destina gli altri 7500 alla
beneficenza. Vive
di poco, anzi di pochissimo, in una vecchia fattoria senza neppure
l’acqua corrente, ma solo l’acqua del pozzo. È vegetariano, è sposato,
ha un cane. Se non fosse per due energumeni che gli montano la
guardia all’inizio della proprietà, nessuno potrebbe immaginare che lì
ci vive il presidente della nazione. Alla BBC ha dichiarato “Mi
chiamano il presidente più povero, ma io non mi sento povero. I poveri
sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita
costoso, e vogliono sempre di più. E’ una questione di libertà. Se non
si dispone di molti beni allora non c’è bisogno di lavorare per tutta la
vita come uno schiavo per sostenerli, e si ha più tempo per se stessi”.
Mujica ha un passato di sinistra nei Tupamaros, un famoso gruppo di
combattenti che si ispirava negli anni sessanta-settanta del secolo
scorso alla rivoluzione cubana. Per la sua fede ha trascorso 14 anni in
carcere.
È qualunquista fare un raffronto tra Mujica ed il nostro comunista migliorista Napolitano, che vive al Quirinale e guadagna 239.192 euro all’anno, aumentati di 8.835 euro nell’anno in corso?
È
qualunquista fare un raffronto tra Mujica, che ha rischiato la vita e
conosciuto la galera e che dichiara che un politico dovrebbe vivere come
la maggioranza dei propri concittadini, con i nostri ex comunisti ed
attuali neoliberisti D’Alema, con il suo yacht ormeggiato a Gallipoli, o Fassino,sindaco della città più indebitata d’Italia, con il suo reddito imponibile (anno 2010) di 126.452 euro?
Sì,
avete ragione, è qualunquista. Scusatemi. Ed allora veniamo al mio
campo: l’ambiente. Mujica ha pronunciato a braccio alla Conferenza delle
Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20, il 21 giugno 2012, un discorso rivoluzionario,
come solo i grandi uomini sanno pronunciare, in cui ha denunciato
l’assurdità del mondo in cui viviamo. Questi alcuni passi del suo
discorso: “Veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita è corta e
se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita, questo è
elementare. Ma se la vita mi scappa via, lavorando e lavorando per
consumare un plus e la società di consumo è il motore, perché, in
definitiva, se si paralizza il consumo, si ferma l’economia, e se si
ferma l’economia, appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi. Ma
questo iper consumo è lo stesso che sta aggredendo il pianeta. I vecchi
pensatori – Epicuro, Seneca o finanche gli Aymara – dicevano: povero non è colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di più e più.
Queste cose che dico sono molto elementari: lo sviluppo non può essere
contrario alla felicità. Deve essere a favore della felicità umana;
dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli,
dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare. Precisamente.
Perché è questo il tesoro più importante che abbiamo: la felicità!”
Esattamente
quello che la saggezza suggerirebbe agli uomini: l’attuale modello di
vita occidentale è sbagliato. Ma non bisogna cambiarlo perché un giorno
neanche tanto lontano porterà all’estinzione dell’ intera umanità: e chissenefrega, tutte le specie nascono e muoiono.Bisogna cambiarlo perché non porta la felicità oggi, in questo momento.
Ovviamente,
il discorso del grandissimo José Pepe Mujica non ha avuto quasi
risonanza sui media. Forse perché andava controcorrente rispetto a
quanto pensano e dicono i grandi della Terra, controcorrente rispetto a
globalizzazione e sviluppo? Ops, scusatemi, sono di nuovo caduto nel
qualunquismo.
giovedì 7 marzo 2013
E' ora di riformare la PAC. Firma la Petizione
L’ambiente rurale e l’agricoltura sono in crisi!
Chiedi ai tuoi rappresentanti al Parlamento Europeo di votare per cambiare le cose
La politica agricola europea ha bisogno di urgenti riforme. Per più di cinquant’anni la UE ha incentivato e finanziato pratiche agricole pericolose, che inquinano i nostri suoli, le nostre acque e la nostra aria, mentre la buona agricoltura veniva tagliata fuori. In questo modo i tuoi soldi sono stati sprecati.
La crisi dell’ ambiente rurale e della nostra agricoltura è evidente: nell’ultimo decennio si sono persi 3,7 milioni di posti di lavoro nell’agricoltura, il 92% dei fiumi e dei laghi di tutta Europa sono inquinati e soffrono per l’eccessivo prelievo di acqua destinata all’agricoltura, dal 1980 abbiamo perduto 300 milioni di uccelli selvatici degli ambienti agricoli. Tutto questo è inaccettabile!
Noi crediamo che sia giunto il momento di voltare pagina e finanziare solo le buone pratiche agricole che rispettino la natura e che producano cibo sano e sostenibile per le future generazioni.
Se non vuoi che i tuoi soldi siano usati per finanziare pratiche agricole che devastano il tuo territorio chiedi ai tuoi rappresentanti al Parlamento Europeo di votare a metà marzo per una politica agricola più verde. Per la prima volta nella storia infatti essi hanno il potere di votare per una politica agricola amica della Natura, che non sperperi i nostri soldi e che serva a produrre cibo in maniera più sostenibile.
/http://it.farmingfornature.eu/Questo porterà benefici per tutti.Grazie per i commenti.
mercoledì 20 febbraio 2013
Regolamento di autodisciplina Eticità e Qualità CortoCircuito Flegreo
Regolamento di
autodisciplina
QUALITA'
ED ETICITA' CORTOCIRCUITO
FLEGREO
PREMESSA
Il lavoro che segue è considerato
Struttura essenziale e basilare per una minima regolamentazione. La
bozza che si propone all'assemblea è frutto del lavoro del gdl
Garanzia e Trasparenza individuato e nominato dall'Assemblea di
CortoCircuito flegreo del 18 novembre 2012 da cui ha ricevuto
mandato;
Al fine di costruire regole minime
condivise e a garanzia del processo di relazione trasparente tra
i soci di Cortocircuito ( produttori e consum-attori) ci facciamo
carico di elaborare regole, adempimenti, impegni, che siano il meno
possibile onerosi e ostativi delle attività produttive , di scambio
e di relazione svolte nel CortoCircuito flegreo. Per i principi
generali etici , ecologici e sociali si rimanda alla Carta dei
Principi e dei Valori che rappresenta il nostro Manifesto etico che trovate nei nostri Documenti.
L'associazione di filiera corta
CortoCircuito flegreo, nelle situazioni di difficile
operatività nell' adeguamento ai criteri e regole definite, si
impegna a farsi carico della ricerca graduale delle soluzioni
ottimali per le problematiche rilevate utilizzando il principio di
responsabilità collettiva e di solidarietà concreta .
martedì 19 febbraio 2013
LA NOSTRA ENERGIA E' IL CIBO
La produzione di biogas, utilizzando materia prima vegetale (principalmente mais) è sì una fonte pulita ed incentivata dal Governo, ma ha effetti devastanti per la sovranità alimentare della nostra Nazione. Necessita infatti di enorme impiego di territorio sottratto all’agricoltura e alla produzione di cibo, per avere inoltre risultati molto limitati.
Ecco un’analisi della situazione a cura di Giulio Becattini
Produzione di energie rinnovabili da biogas
La produzione di energia elettrica da biogas è aumentata con la pubblicazione delle Linee Guida emanate dal Governo nel settembre 2010 ed è destinata a crescere ulteriormente in conseguenza dei forti incentivi statali, i più alti tra i paesi UE.
Gli impianti di potenza uninominale di 1MW, già installati o di prossima attivazione nel territorio nazionale, si stimano essere circa 2.000; considerando che necessitano di un substrato vegetale (principalmente mais) per la cui coltivazione servono, a seconda del tipo di terreno, dai 400 ai 500 Ha/MW, si può dedurre che già ora devono ritenersi impegnati poco meno di 1 milione di ettari di terreno fertile, spesso irriguo.
Inoltre il programma di apertura di nuovi impianti prosegue ininterrottamente, anche se con gli incentivi del D.M. 11/07/2012 il limite di convenienza della potenza uninominale è stato ridotto a 600 kW.
Siamo di fronte ad un enorme impegno di suolo agricolo pregiato che viene sottratto alla produzione di alimenti per l’uomo o di mangimi per gli animali!
Pur sottacendo in questo ambito i problemi, talvolta devastanti, per l’ambiente e le economie locali di interi territori (pensiamo ad esempio al turismo, soprattutto a quello nelle aree rurali), non possiamo non denunciare che la prima conseguenza per i consumatori sarà un inevitabile e continuo aumento dei prezzi delle derrate alimentari.
Destinare una consistente porzione del territorio agricolo nazionale alla produzione di energia anziché di alimenti, oltre che costituire un indubbio problema di tipo etico, determina il ricorso a massicce importazioni di granaglie o farine dall’estero che aumenterà il rischio di immettere nel mercato nazionale prodotti di dubbia provenienza, difficili da controllare, che potrebbero avere impatti negativi sulla stessa salute dei consumatori.
Questo sconvolgimento del territorio e dell’ambiente rurale italiano così come oggi è conosciuto e apprezzato nel mondo, nonché la possibile modifica di abitudini e usi alimentari, avverrà in un contesto in cui non risultano assolutamente documentati i benefici dal punto di vista energetico: infatti le autorizzazioni uniche provinciali per aprire gli impianti vengono rilasciate in base alla attuale normativa senza la presentazione del bilancio energetico degli impianti.
In altri termini non vengono in alcun modo valutate in modo analitico ed oggettivo tutte le energie necessarie per le pratiche agricole, i trasporti, la funzionalità degli impianti, la distribuzione sui terreni dei materiali di risulta degli stessi (i cosiddetti digestati).
Gli incentivi vengono assicurati ai privati solo sulla base dell’energia elettrica prodotta, anche quando non può essere utilizzata dalle utenze e viene quindi dissipata.
In ogni caso è stato calcolato che destinando tutto il territorio agricolo nazionale alla produzione di mais ed altre colture per il funzionamento degli impianti a biogas, l’energia prodotta coprirebbe appena il 3% del fabbisogno.
Come se non bastasse i costi degli incentivi vengono poi addebitati sulle bollette dei consumatori!
Grazie per i commenti.
lunedì 18 febbraio 2013
REPORT ASSEMBLEA CORTOCIRCUITO 17 FEBBRAIO 2013
Assemblea
Corto Circuito Flegreo del 17/02/2013 -Bancarotta Bagnoli
Presenti:
Adriana
Cennamo e Giusva Cennamo produttori olio, Doris e Umberto Formisano
produttori, Giovanni Bollia naturista , Titta Pirone produttrice, Rosaria Russo saponi, Paola
Carone miele, Rosa Viola Spiga Bruna, Gianfranco Di Bonito produttore,
Fortunato Rossi produttore, Caterina Fanni trasformatrice, Anna di DOmenico
trasformatrice, Biagio Sorrentino c, Giacomo Gaudino produttore, Maria Grazia
Sassone c, Riccardo Moro c, Oscar Cangiano e Annabella Cardella produttori,
Caterina Mattia c, Marco Amalfi c, Ciro Ruggiero e Tiziana Marsala Arva Lunae
produttori, Pasquale Farina produttore, Peppino Polverino e Clara Cupersito
produttori, Stefania Liberati c, Paola Ciotola c, Francesco Manna c, Sassi
Fiore c, Rosalba Maltese c, Eleonora Venturelli trasformatrice, Claudia Vellusi
c, Angelo Avagliano e Donatella Scutellà produttori, Antonella Marini
trasformati, Lory Marchese c, Gennaro Ferrillo c, Michele e Pina Luciano
allevatori trasformatori, Elio Di Landa e Tiziana Gagliardi prod/trasformatori,
Francesca Cocchetti c, Sonia Romito Rosaria Annunziata Pina Testa M. Grazia
Scamardella Rosaria Bonelli artigiane, Ignazio Ciccolella c, Ciro Caliendo
produttore, Alberto Cuomo piccole produzioni, Massimo Mastroianni produttore,
Maria Rosaria Mariniello c, Patrizia Schiano nuova richiesta di adesione
cosmesi/erboristeria.
produttori, Giovanni Bollia naturista , Titta Pirone produttrice, Rosaria Russo saponi, Paola
Carone miele, Rosa Viola Spiga Bruna, Gianfranco Di Bonito produttore,
Fortunato Rossi produttore, Caterina Fanni trasformatrice, Anna di DOmenico
trasformatrice, Biagio Sorrentino c, Giacomo Gaudino produttore, Maria Grazia
Sassone c, Riccardo Moro c, Oscar Cangiano e Annabella Cardella produttori,
Caterina Mattia c, Marco Amalfi c, Ciro Ruggiero e Tiziana Marsala Arva Lunae
produttori, Pasquale Farina produttore, Peppino Polverino e Clara Cupersito
produttori, Stefania Liberati c, Paola Ciotola c, Francesco Manna c, Sassi
Fiore c, Rosalba Maltese c, Eleonora Venturelli trasformatrice, Claudia Vellusi
c, Angelo Avagliano e Donatella Scutellà produttori, Antonella Marini
trasformati, Lory Marchese c, Gennaro Ferrillo c, Michele e Pina Luciano
allevatori trasformatori, Elio Di Landa e Tiziana Gagliardi prod/trasformatori,
Francesca Cocchetti c, Sonia Romito Rosaria Annunziata Pina Testa M. Grazia
Scamardella Rosaria Bonelli artigiane, Ignazio Ciccolella c, Ciro Caliendo
produttore, Alberto Cuomo piccole produzioni, Massimo Mastroianni produttore,
Maria Rosaria Mariniello c, Patrizia Schiano nuova richiesta di adesione
cosmesi/erboristeria.
sabato 16 febbraio 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)