giovedì 26 marzo 2015

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE -

Servizio civile Nazionale
  Data pubblicazione: 24-03-2015 
Data scadenza: 16-04-2015

 È stato pubblicato il bando per l'avvio al servizio civile di 1.526 volontari.
 La scadenza per la presentazione delle domande: ore 14.00 del 16 aprile 2015.
 I candidati devono inviare la domanda direttamente al' Ente che realizza il progetto, scegliendo tra quelli inseriti nell'allegato 1 del bando cliccando sul sito di riferimento dell'ente stesso.
 Alla domanda, che deve essere redatta secondo il modello di cui all'allegato 2 del bando e sottoscritta dal candidato , occorre allegare la fotocopia del documento d'identita' e l'allegato 3 del bando,che contiene i dati relativi ai titoli posseduti. Le domande possono essere i consegnate: a mano, a mezzo raccomandata (non fa fede il timbro postale), oppure tramite pec (solo se ne è titolare il candidato). Requisiti relativi all'età: 18 anni già compiuti fino a 28 anni e 364 giorni. È possibile presentare una sola domanda per un solo progetto (pena l'esclusione)
 Servizio Civile in Campania - Bando e Allegati
http://www.regione.campania.it/assets/documents/bando-allegati-1-6.pdf

mercoledì 18 marzo 2015

CortoCircuito Flegreo - Sito Web e Blog dell' associazione della filiera corta flegrea: Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane...

CortoCircuito Flegreo - Sito Web e Blog dell' associazione della filiera corta flegrea: Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane...

Grazie per i commenti.

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane...

di Franco Arminio* “Poesie scelte (1978-2014)” è un libro inedito di Franco Arminio. “Mi è venuta l’idea di spedirlo a chi ne fa richiesta in forma di baratto – scrive Arminio – Se uno in cambio di questo file mi manda due barattoli di marmellata oppure un libro che gli è caro oppure un suo disco etc… Credo che darà più valore a queste poesie. E poi si apre un nuovo modo di far circolare la poesia. A che mi serve aspettare due anni un grande editore? Sapppiamo tutti quanto sia introvabile lo scaffale di poesia nelle librerie. Se è davvero un tempo nuovo, dobbiamo fare cose nuove. E poi è bello leggere un libro che non è in commercio, un libro che possiamo stamparci a piacimento, con la carta e i caratteri che vogliamo. Dunque, via al baratto”. L’indirizzo a cui scrivere per ricevere il libro è: arminio17@gmail.com, quello a cui spedire il dono da scambiare invece è via Mancini 195, 83044 Bisaccia (Avellino). Di seguito, due delle poesie raccolte nel nuovo libro. pan Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento. più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore, attenzione ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato. oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, significa rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza. __________ Grazie per i commenti.

giovedì 12 marzo 2015

TERRA DEI FUOCHI. A CHE PUNTO SIAMO

Da Flickr.com, foto di ValeGaudi, Licenza Creative Commons (CC BY-NC-SA 2.0) DI FRANCESCO PASCALE - CON_MAGAZINE.IT
E’ passato quasi un anno dall’entrata in vigore della legge speciale sulla Terra dei Fuochi ma sono ancora troppi i ritardi accumulati. Le analisi fatte sui terreni sono ancora poche, nessun progetto di bonifica è stato presentato, nessun risanamento delle falde è stato ancora programmato.
Gli unici dati presentati dai ministeri delle Politiche agricole e forestali, dell’Ambiente e della Salute sullo stato di contaminazione nei 57 Comuni perimetrati (diventati nei mesi successivi 88), risalgono alla conferenza stampa dell’11 marzo 2014. I risultati delle indagini dirette sui terreni di 51 siti definiti “prioritari e maggiormente a rischio” in 7 Comuni non sono ancora stati resi noti, anche se i lavori sul campo sono stati conclusi e la pubblicazione dei risultati doveva essere fatta entro il 9 giugno 2014. Un comunicato scarno, però, arriva il 15 febbraio 2015 (con otto mesi di ritardo) congiuntamente dai tre dicasteri che annunciano i risultati delle analisi sui siti prioritari: “su un totale di 42,95 ettari di superficie agricola classificata, risultano nella classe a (terreni idonei alle produzioni agroalimentari) 15,53 ettari pari al 36,1 per cento. Rientrano, invece, nella classe d (terreni con divieto di produzioni agroalimentari) 15,78 ettari pari al 36,7 per cento. I rimanenti 11,6 ettari, pari al 27 per cento rientrano nella classe b (terreni con limitazione a determinate produzioni agroalimentari in determinate condizioni).

lunedì 2 marzo 2015

IL CIBO DEL NOSTRO CIBO

Consumi critici Il fatturato del settore nel nostro Paese è di 7,3 miliardi di euro 
Il cibo del nostro cibo 
In Italia ogni anno 630 milioni di animali vengono alimentati con mangimi. Vi raccontiamo come opera un impianto che li produce ed è stato convertito al bio dalle fine degli anni Novanta, e che oltre alle materie prima OGM ha messo al bando -per scelta- anche quelle di origine animale

di Luca Martinelli - 27 febbraio 2015

sabato 28 febbraio 2015

L'EXPO DI MCDONALD'S,NESTLE',MONSANTO

L'EXPO DI MCDONALD'S, NESTLÉ, MONSANTO


Con Monsanto, la multinazionale dei semi più contestata dai piccoli contadini di tutto il mondo, Nestlè e altre 70 

imprese multinazionali a Expo 2015 ci sarà anche McDonald's. La catena di fast food avrà un padiglione-ristorante 

che racconterà "le filiere agricole italiane partner del marchio globale". Non solo. La multinazionale lancia, insieme 

al ministero dell'Agricoltura e a Expo, il progetto Fare Futuro che offrirà a 20 giovani agricoltori italiani under 40 

la possibilità di diventare fornitori per tre anni di McDonald's. A proposito di Expo, avete letto questo articolo?

UN'ARMA DI PROPAGANDA

http://comune-info.net/2014/11/expo-unarma-propaganda/
Grazie per i commenti.

venerdì 27 febbraio 2015

EXPO 2015: L’INACCETTABILE KERMESSE DELL’INSOSTENIBILITA’

EXPO 2015: L’INACCETTABILE KERMESSE DELL’INSOSTENIBILITA’ Aldilà della retorica istituzionale, Expo 2015 rappresenta la più chiara manifestazione di un modello di sviluppo insostenibile. Nonostante l’obiettivo di voler nutrire il pianeta, la filosofia che ha ispirato e ha dato gambe a tutta la kermesse riprende e rilancia un sistema agroalimentare incapace di rispondere alle esigenze di sovranità alimentare, di equo accesso ad un’alimentazione di qualità, di sostenibilità ambientale davanti alle grandi crisi ecologiche del nostro tempo. Proprio per questo, come organizzazioni e reti della società civile delle più diverse provenienze, denunciamo questo tentativo di manipolazione chi attraverso il quale, istituzioni come imprese private, cercano di rinnovare l’immagine di un sistema strutturalmente insostenibile.

LA GRANDE SVENDITA


Regione: Litorale Domizio-Flegreo venduto ai privati


Litorale Domizio-Flegreo venduto ai privati e ai criminali da una delibera della Regione Campania.
Litorale Domizio-Flegreo

Mentre il Governo Caldoro combatte per la tutela dell’ambiente e il recupero dei suoli, spendendo milioni di euroin campagne pubblicitarie finalizzate a recuperare il buon nome della Campania in Italia e all’estero, la Giunta regionale della Campania, su proposta dell’Assessorato al Demanio e all’Urbanistica della Campania Ermanno Russo, approva con una delibera la vendita ai privati di 1000 ettari di terreni demaniali, agricoli ed edificabili, diLitorale Domizio-Flegreo. Centinaia degli stessi acquirenti sono già indagati o perseguiti per ecomafie e abusi edilizi e la Regione Campania invece di boicottarli li premia, condonando non solo i loro atti criminali ma vendendo a basso costo quegli stessi terreni per cui attualmente vi sono più di 250 processi in corso.

La Regione Campania vende il Litorale Domizio-Flegreo ai privati e ai criminali

A denunciare l’amnistia, il condono e la svendita dello Stato, attraverso l’impropria, ma per ora legale, vendita a ribasso di 1000 ettari di Litorale Domizio-Flegreo, è Anna Savarese, vice-presidente di Legambiente Campania. Secondo Savarese che “la Regione Campania svende terreni demaniali” alla criminalità ordinaria e mafiosa non è consentito.

Grave delibera approvata dalla Giunta regionale Caldoro

Risulta molto “grave la delibera” che vende “1000 ettari di Litorale Domizio-Flegreo“. Gli stessi 1000 ettari sono stati posti sotto sequestro “per occupazioni senza titolo, costruzioni fuorilegge e devastazione ambientale“. Su questi vi “sono in corso processi che col passaggio ai privati dovrebbero essere sanati. Dal danno alla beffa: chi ha perpetrato un illecito viene premiato coi terreni demaniali a prezzo di saldi“.

Accuse gravissime provengono da Legambiente Campania

Prosegue la Savarese: “mentre tutti sono impegnati a salvare l’agricoltura dalle sventure della Terra dei Fuochi e a contrastare l’immagine di degrado ambientale della Campania delle ecomafie, la Giunta Regionale della Campania approva con una delibera dell’Assessore al Demanio e all’Urbanistica, Ermanno Russo, la vendita a privati di quasi 1000 ettari di terreno demaniale (dell’ex Opera Nazionale Combattenti), del Litorale Domitio-Flegreo (da Pozzuoli, aBacoli, da Castelvolturno a Giugliano, per citare solo i comuni principali), concedendo anche la sanatoria degli abusi perpetrati su di essi. Quale coerenza ha questa Regione, se da un lato dichiara di voler tutelare i suoli, mentre dall’altro sana gli abusi e svende il patrimonio demaniale?
Il regalo che la Giunta Caldoro ha fatto con la presente delibera si “tratta di chilometri di dune sabbiose, campi agricoli, pineta a ridosso del mare e campi fertili, una volta nutrimento dell’economia litoranea e dell’entroterra, e poi terra dimenticata, quindi aperta ad ogni saccheggio. E si parla, senza scandalo, di abusi quali: occupazioni senza titolo,costruzioni fuorileggedevastazione ambientale su terreni su cui per decenni sono stati tollerati veleni e realizzatipalazzi abusivi. Sono infatti in corso oltre 250 processi, che con il passaggio ai privati dovrebbero essere sanati. Dal danno siamo passati alla beffa: chi ha perpetrato un illecito viene premiato non solo con la sanatoria, ma, addirittura, con la possibilità di acquisire i terreni demaniali a prezzi da saldo. Se la matematica non è una opinione, infatti, il valore stimato per i 1000 ettari è di 15 milioni di euro, cioè appena 15000 euro ad ettaro e cioè 1,5o euro al mq. Una vera svendita agli abusivi nel silenzio totale della politica“.
Grazie per i commenti.

martedì 24 febbraio 2015

MI FIDO DI QUESTI MAESTRI

Mi fido di questi maestri…

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di Francesco Tonucci*
“Ho detto ai genitori che essendo i bambini tutti diversi, non mi sento capace di valutarli con un numero. La gratifica del voto del fare perché mi dai qualcosa, oltre ad essere una valutazione negativa del lavoro, potrebbe suscitare spiacevoli situazioni: il “bravo” potrebbe diventare superbo, l’incerto invidioso e insicuro. Inoltre con il voto si giudicano aspetti secondari (l’ordine, la correttezza formale, in genere esercizi scritti) e non i numerosi momenti comportamentali vissuti nella giornata. Infine, usando la stessa misura per tutti i bambini, che non sono allo stesso punto del processo evolutivo, l’uso del voto diventa una ingiustizia”.
Mario Lodi, Lettera ai genitori dopo la prima settimana di scuola in prima elementare.
“A poco a poco abbiamo scoperto che questa è una scuola particolare: non c’è voti, né pagelle, né rischio di bocciare, né ripetere. Questa scuola senza paure, più profonda e ricca, dopo pochi giorni ci ha appassionato ognuno di noi a venirci”.
Lettera dei ragazzi della scuola di Barbiana di Lorenzo Milani ai bambini del Vho della classe di Mario Lodi.
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Alberto Manzi si rifiutava di dar voti o giudizi e per questo, caso rarissimo, forse unico, nella storia della scuola italiana, è stato punito con la sospensione dello stipendio per due mesi. Dopo questo fatto fece realizzare un timbro con il quale poneva sulle pagelle questo giudizio: “Fa quel che può, quel che non può non fa”. E siccome un ispettore ritenne offensivo l’uso del timbro, il maestro Manzi cominciò a scrivere a mano: “Fa quel che può, quel che non può non fa”.
Sinceramente mi fido di più di questi maestri che dell’opinione dei nostri ministri. Sarebbe ora che la formazione dei nuovi maestri avvenisse studiando i grandi maestri che la scuola italiana e straniera hanno avuto.

Articolo pubblicato (con il titolo originale di “A proposito dei voti a scuola”) in uno dei sitigestiti dall’associazione Gessetti colorati, nata su iniziativa di alcune insegnanti di Pavone Canavese (Torino).

* Pedagogista e disegnatore, è autore di numerosi libri sul ruolo dei bambini nell’ecosistema urbano (il più noto “La città dei bambini”, Laterza) e articoli su rivisteitaliane e straniere.
Grazie per i commenti.