domenica 20 dicembre 2015

LA STREGA DEI BOSCHI

Simona, la strega dei boschi 


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Testo scelto da Maria G. Di Rienzo – giornalista, regista teatrale e formatrice femminista – per il suo blog (lunanuvola).
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Simona Kossak (1943 – 2007), polacca, era una scienziata, un’ecologista che ha lottato per la protezione delle più antiche foreste d’Europa, una documentarista pluripremiata e una conduttrice radiofonica, nonché una zoopsicologa.

martedì 1 dicembre 2015

IL CLIMA LO CAMBI TU.

Non mi aspetto nulla dal vertice sul clima che si svolge a Parigi (qui il dossier sul vertice Onu del clima Cop21, “Il bivio di Parigi“). Nel migliore dei casi sarà partorita qualche misura ad uso dei media che, grazie all’impegno di fare del clima un affare, in qualche modo forzerà le regole del gioco dell’incipiente capitalismo verde. Nel frattempo, ci prepareranno a subire l’ecofascismo al quale iniziano a lavorare.
Sono fermamente convinto che nessuno dei problemi legati al cambiamento climatico e all’esaurimento delle materie prime energetiche, troverà una soluzione all’interno del capitalismo. E poiché l’intenzione di lasciarci alle spalle quest’ultimo – e, con esso, la crescita e la complessità – è, oggigiorno, minoritaria, la cosa più facile è che ci avviciniamo, a marce forzate, al collasso.
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Global March a Roma (foto di Riccardo Troisi, Comune)
Di fronte a tale orizzonte non è rimasto che denunciare il macabro gioco dei nostri responsabili politici che, da sempre sottomessi agli interessi predatori del capitale, si ostinano a sostenere un sistema profondamente ingiusto e assolutamente aggressivo in ogni suo livello.
Il nostro dovere non può essere altro che quello di organizzarci dal basso, dall’autogestione, dalla demercificazione, dalla de-patriarcalizzazione, dall’azione diretta e dal reciproco sostegno.
Buenas compañías (buone compagnie) per il dopo collasso.

* Carlos Taibo, scrittore e docente a Madrid, è uno dei più noti teorici e sostenitori del movimento delladecrescita in Spagna. Le sue tesi sono «orgogliosamente anti-capitaliste», anti-patriarcali e internazionaliste.
Traduzione di Daniela Cavallo per Comune

mercoledì 18 novembre 2015

USCIRE DAL CARBONE FA BENE AL PORTAFOGLIO

Uscire dal carbone fa bene al portafoglio. Parte #divestItaly

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«Il clima è la mia ultima grande sfida. Poi torno alle Hawaii», ha dichiarato Obama alla rivista Rolling Stone qualche giorno fa. Il presidente degli Stati Uniti può muovere leve importanti in modo che la sfida sia vinta. Può battere i pugni sul tavolo alla conferenza sul clima di Parigi che si terrà a fine novembre e, in effetti, pare che sia pronto a farlo. E noi? Cosa possiamo fare per evitare che la terra si surriscaldi sopra i fatidici 2 °C con conseguenze incalcolabili sull’ambiente, la salute e la vita stessa di uomini, animali e piante? 

mercoledì 28 ottobre 2015

TRANSUMANZA, RESISTENZA SENZA TEMPO

Transumanza, resistenza senza tempo 
Due giovani autori pugliesi hanno realizzato un documentario sul viaggio di 350 mucche di specie rara, le Podoliche, che nascono e muoiono libere, attraverso i 110 chilometri del tratturo Regio, tra l'Irpinia e Cerignola (FG). Ogni anno. "Senza tempo" è un percorso a piedi tra industrializzazione e burocrazia, guidato da due pastori -padre e figlio- che si trasmettono saperi e competenze
di Duccio Facchini - 27 ottobre 2015 ALTRECONOMIA


350 mucche Podoliche, due pastori (padre e figlio), due giovani autori, 110 chilometri da percorrere, ogni anno, a piedi, dalle montagne dell’Irpinia alle pianure di Pozzo Terraneo, a Cerignola (Foggia), e una raccolta fondi online. Tutto questo è“Senza tempo”, documentario scritto da Giuseppe Valentino e Alessia Lenoci -entrambi nativi di Cerignola- dalle premesse semplici e gli obiettivi alti: “preservare la testimonianza di un’antica pratica che va estinguendosi e che si perpetua con cadenza annuale, confrontandosi con la modernità e le difficoltà di un cammino reso sempre più impraticabile per un viaggio con gli animali”, si legge nella scheda tecnica della produzione. E ancora “sottolineare l’importanza fondamentale dei pascoli della capitanata, le tratte della transumanza del supappennino Dauno, i tratturi e la cultura del viaggio a piedi”.
 
Al centro dei 35’ circa prodotti dalla "AGAINST THE STATIC FILM" c’è unaspecie in via di estinzione, la mucca Podolica, “grigia, primitiva e selvatica”, che nasce e muore libera, mentre “il suo latte produce poco formaggio di leggendaria qualità”. Accanto agli animali ci sono due uomini, padre e figlio, due pastori.

giovedì 15 ottobre 2015

CAMBIARE VITA E LAVORO

Appuntamento al PeR cambiare Vita e Lavoro 7-8 novembre

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Luogo:Parco dell’Energia Rinnovabile (TR)


Nuova Data:dal 7/novembre al 8/novembre/ 2015 
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Prossimo appuntamento prenotabile:  7 novembre/8 novembre 2015
Per prenotazioni scrivere a 
scrivi@per.umbria.it


Cambiare vita e lavoro, istruzioni per l’uso

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Il più grande e completo Centro per le Tecnologie Alternative italiano, il Parco delle Energie Rinnovabili nel cuore dell’Italia, immerso nella natura, dotato del comfort di un hotel ma dai consumi energetici bassissimi pari a quelli di un monolocale in città, alimentato da fonti rinnovabili e presidio Slow Food, ospita l’incontro formativo dell’Ufficio di Scollocamento
PROGRAMMA

martedì 6 ottobre 2015

LE COMPAGNIE DEL PANE BUONO

Le compagnie del pane buono


La mercificazione e l’industrializzazione del cibo non prevedono voci fuori dal coro. Eppure, cresce il numero di territori in cui intorno al pane, ma anche alla pasta, alla pizza e agli altri prodotti da forno, contadini, trasformatori nelle varie fasi, fornitori di servizi, cittadini consumatori sperimentano insieme filiere diverse, dove la giusta remunerazione del lavoro si accompagna alla qualità del cibo e alla cura dell’ambiente. Sementi e suolo tornano così ad essere elementi centrali di un’agricoltura condivisa, ma la spinta decisiva resta il desiderio di costruire, qui e adesso, relazioni sociali diverse
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di Claudio Pozzi
Negli ultimi anni la cerealicoltura sta conoscendo un processo di ripensamento della filiera, a partire dalla scelta della semente. Nuove filiere stanno diventando realtà grazie alle molte esperienze che ricostruiscono saperi, conoscenze, tecniche, relazioni e tecnologie per offrire prodotti finiti profondamente differenti da quelli che ancora sono prassi sugli scaffali dei forni oltre che della media e grande distribuzione.

giovedì 17 settembre 2015

TERRITORIO

I nostri boschi, relitti di antichi ecostistemi

Ambiente contro natura. Lo stato dei nostri boschi, abbandonati 
all’incuria, denuncia un deficit culturale e politico, un’assenzadi 
informazione. Testimoniata da quella sorprendente didascalia al 
padiglione Zero dell’Expo
All’Expo di Milano, nel cele­brato Padi­glione Zero, ho fatto una sco­perta sor­pren­dente. Una delle tante imma­gini dedi­cate ai pro­blemi ali­men­tari e ambien­tali, mostrava una pian­ta­gione di palme da olio, men­tre la dida­sca­lia infor­mava che essa ser­viva a pro­teg­gere la fore­sta amaz­zo­nica. Chissà quante migliaia di per­sone si sono lasciate per­sua­dere da quel mes­sag­gio. Ma è accet­ta­bile que­sto modo di pro­teg­gere la più vasta fore­sta plu­viale rima­sta sulla Terra? Il fatto che si abbat­tano alberi non per costruire edi­fici, per aprire nuovi pascoli, per impian­tare lati­fondi di soia gm, ma altri alberi, le palme, è una ope­ra­zione ambien­tal­mente benefica?

venerdì 11 settembre 2015

LA VIA CAMPESINA ALLA SOVRANITA' AGROALIMENTARE



Di Marinella Correggia. IL MANIFESTO 11 Settembre 2015.

«Il caos cli­ma­tico anche quest’anno ha pro­dotto fame, migra­zioni di massa, immi­se­ri­mento delle fami­glie rurali. Basta ritardi e inganni»: il movi­mento inter­na­zio­nale agri­colo La Vía Campesina-Lvc (164 orga­niz­za­zioni locali in 73 paesi di tutti i con­ti­nenti, in rap­pre­sen­tanza di circa 200 milioni di col­ti­va­tori) lan­cia la mobi­li­ta­zione in vista della Con­fe­renza Onu delle parti sui cam­bia­menti cli­ma­tici (Cop21), a Parigi.

giovedì 13 agosto 2015

CHANGE YOUR SHOES

AL VIA LA CAMPAGNA “CHANGE YOUR SHOES” PER TRASFORMARE L’INDUSTRIA CALZATURIERA.

CHYS_visual_net_man_A4_IT18 organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente, provenienti dall’Europa, la Cina, l’India e l’Indonesia, lanciano la nuova campagna globale “Change your Shoes”, volta ad affrontare le violazioni sistematiche dei diritti umani che affliggono l’industria calzaturiera, tra cui le condizioni di lavoro non sicure e i salari da fame, nonché la necessità di una regolamentazione e di trasparenza.
Recenti disastri dell’industria tessile, tra cui il crollo del Rana Plaza, hanno messo in evidenza le spaventose condizioni di lavoro degli operai e delle operaie del tessile. Quello che spesso si trascura è che problemi molto simili pervadono anche altri settori di produzione di beni primari, come quello calzaturiero e degli accessori. Ad esempio i salari da fame sono una realtà purtroppo radicata, con circa il 2% del prezzo di un paio di scarpe pagato al lavoratore che le produce. Per non parlare dei rischi per la salute e per l’ambiente che si corrono in moltissime concerie a causa dell’utilizzo di Cromo III.
All’inizio dell’anno la campagna Change your Shoes ha commissionato alla Nielsen un sondaggio. È risultato che il 50% dei cittadini europei ha scarse o nessuna informazione sulla produzione delle scarpe, nonostante la dimensione industriale del settore sia immensa, con oltre 22 miliardi di paia di scarpe prodotte nel solo 2013, l’87% delle quali in Asia. Il sondaggio ha inoltre rivelato che il 63% dei cittadini ritiene che l’Europa dovrebbe imporre regolamentazioni sui beni che entrano nel mercato continentale per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori.
“È sorprendente quanto poco conoscano i consumatori del settore calzaturiero. La campagna Change your Shoes si occuperà di sensibilizzare i cittadini, esercitare pressioni sui marchi e chiedere ai legislatori di affrontare quei nodi chiave che favoriscono il perdurare degli abusi, come la totale mancanza di trasparenza. L’Ue, come istituzione leader democratica, deve compiere passi concreti e implementare chiare regolamentazioni che salvaguardino i diritti dei lavoratori” dichiara Deborah Lucchetti, portavoce della Campagna Abiti Puliti.
La campagna inoltre lancia oggi una nuova applicazione per smartphone invitando tutti e tutte a partecipare ad una marcia virtuale verso Bruxelles, chiedendo all’Ue di adottare le misure necessarie a garantire trasparenza nelle catene di fornitura calzaturiere. L’applicazione può essere scaricata qui: http://changeyourshoes.cantat.com/
Questo comunicato stampa è stato prodotto con l’assistenza finanziaria dell’Unione Europea. I contenuti di questo comunicato stampa sono di responsabilità della Campagna Abiti Puliti e in nessuna circostanza possono essere considerati una posizione dell’Unione Europea.
http://www.abitipuliti.org/changeyourshoes
Grazie per i commenti.